• HNG

Bogliaco e Villa di Gargnano

A pochi km da Torbole, durante la vostra scoperta del lago di Garda, vi consigliamo vivamente di visitare la piccola frazione gargnanese di Bogliaco. Troverete posto per la vostra automobile molto facilmente in quanto il piccolo borgo giace sempre in una squisita sonnolenza. Magari, per fare due passi in più, parcheggiate a Gargnano e seguite il lungolago in direzione sud passando così anche attraverso la frazione di Villa.

Stiamo passeggiando nella zona più dedita alla navigazione dell'intero Garda che prende inizio dall'abitato di Campione e termina in quello di Toscolano. Qui infatti non è raro imbattersi nelle famose "bisse", delle tipiche imbarcazioni benacensi che vengono governate da quattro persone in piedi. Sono bellissime! C'è un ricco calendario delle competizioni che solitamente si svolgono tra contrade e paesi.

Giunti a Villa si può proseguire a piedi verso l'abitato di Bogliaco che si annuncerà con l'imponente Villa Bettoni alla vostra destra e, sul lato opposto gli adiacenti giardini all'italiana sempre della medesima proprietà. Purtroppo la struttura, di proprietà di un'università milanese, non è visitabile se non in particolari giorni dell'anno (giornate FAI, ricorrenze...). Sul lungolago della piccola frazione potrete comunque avvicinarvi di molto per fare splendide foto. Il centro del paese è una grande piazza invasa da imponenti imbarcazioni a vela con due semplici bar. Bellissime palme adornano l'intero borgo.

Al rientro fermatevi a Villa per un aperitivo o una deliziosa cena a base di pesce all'Osteria del Porto. La riconoscerete subito in quanto si trova nel piccolo porticciolo adornata di piante d'arancio. Con le zagare in fiore non avrete nostalgia di Amalfi.


Villa Bettoni a Bogliaco

Mappa

#bogliaco #gargnano #visitlombardia #gardalombardia

123 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Forte Corno, 1° agosto 2019 Praso di Valdaone | ore 15.30

Concedersi un pomeriggio diverso, per andare a conoscere più da vicino una parte importante della nostra storia. Osservare quelle che un tempo furono “sentinelle di pietra” e che oggi rappresentano un